Archivio dell'autore: Yuri

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A un certo punto mostrai a mia madre uno di questi ibridi scopiazzati e lei ne fu deliziata: ricordo il suo sorriso un po’ meravigliato… Mi chiese se avevo inventato la storia da me e fui costretto ad ammettere che l’avevo copiata quasi tutta da un giornalino a fumetti. Mi sembrò delusa e gran parte del mio piacere ne fu cancellato. Finalmente mi restituì il blocco. «Scrivine una tutta tua, Stevie», mi esortò. «Quei fumetti di Combat Casey sono robaccia, quello non sa far altro che far saltare i denti agli avversari. Sono sicura che tu sapresti fare di meglio. Scrivine una tua.»[…]

Aveva sei anni e faceva vedere i primi esperimenti di scrittura a sua madre. Di chi stiamo parlando? Ma di Stephen King! Uno degli scrittori di narrativa più letti della storia contemporanea. Ora non mi metterò qui a tediarvi con la sua biografia perché sono sicuro che tutti sapete di chi stiamo parlando. Ma forse non tutti sapete che tra le sue opere vi è anche un divertente (e anche utile) libro sulla scrittura creativa.

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ON WRITING Autobiografia Di Un Mestiere

Come il sottotitolo italiano ci anticipa, il libro inizia con una piccola e divertente auto                               biografia dell’autore e del suo avvicinamento alla scrittura passando per i racconti spediti alle riviste e rifiutati, la scrittura di racconti per il giornalino del fratello, la vendita di racconti a scuola, il college, il seminario di scrittura dove conosce la moglie, i vari lavori che riusciva a trovare. Tutto raccontato attraverso una serie di aneddoti resi divertenti dalla prosa semplice, scorrevole e geniale di King. Fino ad arrivare al momento della telefonata che  nel 72 cambia totalmente la sua vita, quando lo informano che i diritti in paperback di Carrie sono stati venduti per la bellezza di quattrocentomila dollari (nei primi 70’ sono una vagonata di soldi per un primo romanzo…). Dopo di che si sfocia nella parte tecnica del saggio dove l’autore fornisce esempi di composizione come in una vera lezione…e c’è anche un esercizio meraviglioso che King ci chiede durante il libro, ci da la struttura base della trama di un racconto che dovremo scrivere e spedire al suo sito internet. Un esercizio molto utile seppur più impegnativo del previsto!
Una lettura consigliatissima quindi a chiunque voglia scrivere romanzi o racconti con una prosa magnetica. Perché come dice King la scrittura è un esercizio di telepatia reale.
Guardate: qui c’è un tavolo con una tovaglia rossa. Sul tavolo c’è una gabbia grande come un piccolo acquario. Nella gabbia c’è un coniglio bianco con il naso rosa e gli occhi cerchiati di rosa. Nelle zampe anteriori ha un mozzicone di carota che sta sgranocchiando tutto contento. Sulla schiena, chiaramente segnato in inchiostro blu, c’è il numero 8.[…]
A distanza di spazio e tempo l’autore ci trasmette una immagine dalla sua mente. Ora ognuno di noi aggiungerà particolari e sfumature, ma tutti vedremo quel fottuto coniglio dentro la gabbia con il numero 8 disegnato sulla schiena come lui lo ha pensato, ideato e creato.

Yuri

 

1 Commento

di | marzo 30, 2013 · 10:10 am

Non Solo Louvre

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L’artista è consapevole?, io credo di no. Non sempre comunque.
A volte l’umiltà e la semplicità delle persone le rendono inconsapevoli del fatto che quello che stanno componendo, disegnando o scrivendo che dir si voglia, possa renderlo un artista agli occhi di chi abbia a che fare con la sua opera.
Mozart ad esempio sviluppò l’orecchio assoluto all’età di tre anni quindi è probabile che quello che faceva gli venisse davvero molto…naturale, inconsapevole di quello che sarebbe divenuto un giorno per i posteri; Van Gogh ubriaco in un vicolo, dubito abbia mai pensato seriamente che le sue opere potessero essere valutate milioni.
L’arte, la creatività, l’inventare qualcosa che soddisfi il senso estetico e trasmetta delle emozioni…che trasmetta delle emozioni.
Certo, amici miei, ho scomodato persone importanti per questo esempio e non le porto certo a pietra di paragone con il mio autore di oggi, ma volevo dirvi che l’arte è tutto e niente e quello che oggi non conosciamo, in futuro potrebbe essere preso in grande considerazione.
Detto questo ci portiamo nella splendida Parigi, dove nel giugno del 57 nascono Joelle Audouin-Rouzeau, pittrice ai giorni nostri, e sua sorella gemella Frédérique che impareremo a conoscere con lo pseudonimo Fred Vargas.

 

Pensate, la scrittura non è nemmeno la sua occupazione principale (anche se sono convinto che sia la più remunerativa). Fred Vargas di professione è archeozoologa e medievalista!, si getta talmente a capofitto sul lavoro da prendersi tre settimane di ferie l’anno, che dedica alla scrittura come gran parte del suo tempo libero.
Il suo primo romanzo “les jeux de l’amour et de la mort” esce in Francia nel 1986 mentre in Italia la scopriremo solo nel 2000 con “Io Sono Il Tenebroso”. La bibliografia di Fred Vargas è quasi completamente composta da due serie narrative, quella dei tre evangelisti, tre esperti di differenti epoche storiche che si ritrovano a risolvere casi di omicidio insieme ad un parente ex poliziotto e quella del commissario Jean Baptiste Adamsberg, lo “spalatore di nuvole” che risolve i casi col suo modo apparentemente casuale di capire le meccaniche di un crimine, con il suo tanto geniale quanto inusuale modo di pensare.
ImageLo stile della Vargas, elegante ma mai pretenzioso, segnato da una ricerca della musicalità nella scrittura che aimè si perde molto nella traduzione, è giustamente influenzato dalla sua professione con un’ottima cura dei particolari e un gusto per i personaggi che appartiene a pochi eletti. La violenza non è assente dalle sue storie, sono ambientate ai giorni nostri d’altronde,  ma è rappresentata quasi sobriamente in modo da personalizzarne ancor di più lo stile. Soprattutto nella serie di Adamsberg, le trame si snodano tra i misteri del sovrannaturale, vampiri, licantropi e fantasmi compongono storie che spesso trovano soluzione nella logica, logica però che a volte non chiude la porta al mistero. Avvicinandovi a questa serie non potrete evitare di esere affascinati, come vi dicevo dai personaggi, la loro evoluzione nel proseguire della serie è geniale senza essere invadente. Il capitano Danglard, enciclopedia vivente, così diverso dal suo commissario ma così necessario, Camille Forestier, eterna non-fidanzata di Adamsberg, compositrice di colonne sonore, idraulica e camionista!!, Violette Retancourt, corpulenta tenente dalle infinite doti, il figlio del commissario…così simile a lui, il vicino di casa spagnolo con le sue credenze particolari che trovano poi sempre riscontro, e tanti, tanti altri che non cito per non venirvi a tedio.
Come il nostro mai abbastanza apprezzato Andrea Camilleri ha fatto per il suo Montalbano, anche Fred Vargas ha partecipato alla release televisiva delle avventure di Adamsberg contribuendo a creare alcuni film per la tv che hanno avuto un ottimo seguito in Francia e nei quali il commissario è interpretato da Jean-Hugues Anglade.

 

I romanzi del ciclo di Adamsberg sono:
1990 L’uomo dei cerchi azzurri
1999 L’uomo a rovescio
2001 Parti in fretta e non tornare
2002 Scorre la Senna
2004 Sotto i venti di Nettuno
2006 Nei boschi eterni
2008 Un luogo incerto
2011 La cavalcata dei morti

 

Mentre i romanzi del ciclo dei tre evangelisti sono:
1995 Chi è morto alzi la mano
1996 Un po’ più in la sulla destra
1997 Io sono il tenebroso

 

E con questo amici miei, buona lettura!
Il vostro lettore ignorante
Yuri

 

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Vita on the road di un giovane autore

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Uno dei miei desideri era di avere l’occasione di occuparmi, in questo mio spazio, di giovani autori al loro esordio e l’argomento di questo mese me ne ha dato una piacevole occasione. Si perché oltre ad essere un autore esordiente, il nostro personaggio ha sperimentato la vita completamente “on the road” dal 2005 fino a pochi mesi fa (e non è detto che sia deciso a fermarsi). Continua a leggere

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Joe R. Lansdale

Questo mese parliamo di libertà e voglio dirvi qualcosa su questo personaggio libero di insegnare scrittura creativa negli Stati Uniti senza aver conseguito una laurea, libero di spaziare nei suoi romanzi tra diversi generi e ambientazioni storiche. Joe Lansdale è un autore mainstream che scrive davvero di tutto, sceneggiature per fumetti, sceneggiature televisive, romanzi western, romanzi ambientati ai tempi moderni oppure ottimi noir ambientati dagli anni trenta in poi. Con un macchinario come quello di Frankenstein (Junior) immaginate di prendere un po’ di Tarantino, un po’ di Stephen King, un po’ di Clint Eastwood, mescolate il tutto e aggiungete una spruzzata di passione per le discipline psicofisiche orientali (il nostro Joe è anche un maestro di arti marziali…ne ha persino inventata una!) Continua a leggere

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Il lettore ignorante

Carissimi lettori occasionali, per questo nuovo spazio credo siano necessarie due righe di presentazione. Penso proprio che ci sia bisogno di uno spazio simile,  dedicato a chi si gode un buon romanzo in quanto tale, in quanto spacciatore di emozioni alla stregua di una storia raccontata in uno schermo e ancor di più tra le pagine di un libro, ma senza tener conto di quanti spunti intellettuali o sociopolitici ci si trovino o non ci si trovino. Continua a leggere

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