Archivi del mese: gennaio 2013

Orgoglio e Pregiudizio: la profanazione di valori sacri

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Il bicentenario della pubblicazione di Orgoglio e Pregiudizio di Jean Austen, fra i maggiori capolavori della letteratura mondiale, offre lo spunto per affrontare una delle tematiche più a lungo trattate dai critici e dagli amanti di questo romanzo: la natura e le implicazioni, anche sociali, della relazione amorosa tra Elizabeth Bennet e Mr. Darcy.

Chiunque abbia letto il romanzo resta sin da subito catturato dalle descrizioni dettagliate che Austen offre: di come il sentimento emerga gradualmente con lo scorrere delle pagine e di come Mr. Darcy, nonostante la sua ragguardevole condizione economico-sociale  – ben al di sopra di quella della famiglia Bennet! – riesca a profanare le convenzioni tipiche del suo ceto. Continua a leggere

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La donna tra il sacro e il profano.

“L’espressione One world (un unico mondo) ha diversi significati, ed uno di questi  è che ciascuno di noi è responsabile di tutto ciò che avviene nel mondo. Su questo siamo tutti d’accordo, credo. Ma se il calzolaio o il medico sono responsabili, in quanto uomini, di tutto ciò che avviene sulla terra…il calzolaio ha una responsabilità circoscritta, che consiste nel fabbricare buone scarpe. Il medico, nell’esercizio della propria professione, può scegliere di impegnarsi a fondo nella lotta contro le condizioni insalubri del quartiere o contro la violazione di certe norme igieniche nelle fabbriche…”.

“Anche noi ora che i mezzi di comunicazione e i sistemi di trasmissione delle informazioni da paese a paese sono tanto numerosi, stiamo ormai diventando responsabili di qualsiasi ingiustizia venga perpetuata in qualsiasi punto della terra”.

Fonte: Jean Paul Sartre – La responsabilità dello scrittore.

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Jean Paul Sartre – scrittore, drammaturgo e filosofo francese –  così scriveva nel 1946 affrontando il tema della responsabilità dello scrittore. Sartre sosteneva, sebbene in un periodo storico profondamente diverso da quello attuale, che l’utilizzo delle parole implica  una grande responsabilità individuale a cui nessuno può sottrarsi. La comunicazione, che  ai tempi di Sartre aveva come mezzi principali  il giornalismo e la scrittura, ha il potere di cambiare le cose evidenziandole agli occhi del mondo.

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Il sacro e profano del XXI secolo: Claudia Rogge

Anche quest’anno l’Arte Fiera di Bologna mi ha riservato una miriade di sorprese e di interessanti scoperte ‘artistiche’. Ma un’immagine in particolare mi ha letteralmente conquistata al primo sguardo: Paradiso I della fotografa tedesca Claudia Rogge. L’opera è inserita nel progetto EverAfter, rappresentazione visiva in chiave moderna delle tre Cantiche – Inferno, Purgatorio e Paradiso – della Divina Commedia di Dante Alighieri.

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La sacralità del Metallo

Rispondete senza pensarci troppo: che genere di melodia potrebbe accompagnare questo testo? “In Him we must believe, He is the only way”, oppure “His Son we must receive, tomorrow’s too late, accept Him today”. O ancora (e adesso vi aiuto non poco), “In God we trust, in Him we must believe!”.

State (quasi) tutti pensando a un giro di Do+, vero?

Strimpellato malamente, per mezzo di una chitarra scordata, da un gruppetto di allegri ciellini che ne masticano d’inglese?

Lo avrei pensato anch’io, ma la risposta è sbagliata, le “apparenze” ingannano e il testo non fa..il monaco. Continua a leggere

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Non chiamatelo semplicemente Incubo

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Recentemente ho avuto il piacere di incontrare un giovane autore, Simonluca Renda, che cura la neonata collana Artgotique per l’editore Hermatena, in occasione della presentazione del primo volume: SATIRO DEMONE FOLLETTO, I mille volti dell’Incubo.

L’obiettivo della collana è di indagare alcune figure occulte del folklore con un approccio storico e libero da pregiudizi. Per uno sguardo più approfondito: www.hermatena.it

Dal fenomeno dell’efialte (o paralisi del sonno) parte la disamina della figura dell’Incubo, dalla sua prima connotazione in epoche precristiane fino al suo sviluppo contemporaneo. Continua a leggere

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La profanazione del Divino

Un tipo violento, pronto ad uccidere per gioco e per piacere; un fosco passato da lenone ed una figlia illegittima, frutto della passione adultera per la moglie di un protettore rivale. Ma anche autore fecondo della scena sacra romana, a cavallo tra Barocco e Rinascimento.

Le vicende che avvolgono la figura di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio dal luogo di provenienza della sua famiglia, continuano ad esercitare un fascino indiscusso, richiamando l’interesse di studiosi ed appassionati. Continua a leggere

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Quando la luce pagana illumina il divino

Dal 6 al 9 dicembre, nella città dei fratelli Lumiére, dei compositori Jarre e dello scrittore Antoine de Saint-Exupéry, si tiene – non a caso – uno degli eventi visivi e musicali più suggestivi d’Europa: la Festa delle Luci. Uno spettacolo mozzafiato, le cui numerose performance richiamano a Lione quasi quattro milioni di visitatori ogni anno.

La celebrazione nasce come tributo religioso alla Vergine Maria, ma negli anni ha acquisito un carattere così turistico che molti gruppi cattolici oggi manifestano fortemente la necessità che siano recuperati in pieno i sacri significati che ne hanno ispirato l’istituzione. Continua a leggere

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